Lettera aperta a Matteo Renzi

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Matteo Renzi

Signor Renzi

La presente non vuole essere una polemica ma solo uno sfogo campanilista al maltratto che viene soffrendo e soffre l’Italia.

Sono uno dei tanti italiani residenti all’estero che annualmente rientra in Italia solo per un breve periodo.
Ogni volta che riparto, vado via con una sensazione di profonda amarezza e tristezza nel constatare il crescente ed impressionante degrado che soffre il nostro Paese. Viverlo giorno per giorno come i residenti fissi, non si ha la stessa dimensione come di chi una volta all’anno rientra e si scontra con vergognose ed impattanti realtà.

Girando per alcuni quartieri di Roma, sembra di essere in alcuni ghetti terzomondisti dove civiltá, igiene ed educazione sono significati reconditi.
Pranzare nelle tradizionali trattorie del centro storico romano, da l’impressione di essere in un altro paese dove quasi tutti i locali ormai di proprietá o di gestione multietnica, propongono sotto nome dei piatti tradizionali italiani una scadente fusion che é meglio lasciar perdere (alterando un altro dei nostri tesori: la gastronomia).

Come Roma anche la mia cittá presenta tal degrado e sicuramente rispecchia altre cittá italiane. La litoranea Salentina che meravigliosamente si affaccia sullo Ionio, é oggi meta di tanti profughi vagabondi forse legali o clandestini (spero che non mi si incrimini per usare un sostantivo che per l’occasione calza a pennello) che spavaldamente incudono timore, aumentando quella sensazione di insicurezza che sempre piú si innerva nel cittadino comune e cosa grave allontana il turismo (altro nostro tesoro che va via).

Cosa che mi ha lasciato letteralmente senza parole é la campagna anti-italiano e pro-migrante che senza nessun ritegno il governo sprona.
L’Italia con poco piú di 301.300 km2, con oltre 60 milioni di abitanti e in piena devastante crisi economica, non puó permettersi l’invasione incontrollata che voi state favorendo, a meno che non ci sia un disegno strategico occulto per svendere l’Italia e distruggere la nostra storia (come sta succedendo).

L’italiano caro signor Renzi é un popolo dignitoso e voi state calpestando questa dignità, avete approfittato della nostra tolleranza e la avete convertita in debolezza, creando apatie ed abbandono morale (che vi favoriscono).

L’opinione pubblica, quando solleva le giuste e sempre più espressive lamentele contro il vostro disegno, viene immediatamente da voi aggredita e zittita utilizzando gratuite offensive espressioni come ignoranti o razzisti.
Il popolo italiano, quello sano, caro Signor Renzi e richiamando le incredibili sconnesse dichiarazioni della Laura Boldrini e alla sua piramide dell’odio, non é ne ignorante ne razzista, é solo sdegnato, stanco ed esasperato.

Il termine “Italiano Razzista” lo ha creato il sistema politico che voi presidiate attraverso i media ed interviste ormai prive di una solida approvazione popolare.
Termine che favorisce le prepotenti pretese di quella gente che sotto il vessillo dei “richiedenti asilo” istruiti a dovere sulle debolezze italiane, occupano anzi meglio detto invadono la nostra terra, calpestando i diritti e la rispettabilità dello stesso popolo italiano, favorendone lo sfacelo.

In una sua intervista, per meglio difendere il programma migranti, lei ha esordito con la sconcertante espressione “70 o 80 anni fa questi eravamo noi” . Mi permetta signor Renzi, lei ha offeso la memoria dei tanti emigrati italiani, costretti ad abbandonare la propria terra grazie anche a politicanti come lei.
É bene che sappia che l’italiano emigrato non é andato alla ricerca della elemosina ma di lavoro che in piena dignità ha svolto contribuendo al progresso del paese anfitrione, paese a volte 3-4 volte l’Italia con un futuro ancora vergine.

L’italiano emigrato non ha aggressivamente lamentato sconsiderate pretese, come é costume della gentaglia che lei ed altri come lei hanno permesso e permettono di invadere il nostro Paese.
L’italiano emigrato non ha goduto di contributi economici o agevolazioni di alcun genere come invece, alla faccia dell’indigente cittadino italiano, godono oggi i migranti accolti in Italia.

Nel paese dove io risiedo, hanno un gran bel ricordo degli italiani che migrarono 70-80 anni fa e un gran rispetto per quelli presenti. Cosa che non rispecchia in assoluto il fenomeno invasione del territorio italiano, incontrollato borioso e pretenzioso dei signori “richiedenti asilo”.

Noi italiani, caro Signor Matteo Renzi, abbiamo un grande reale e tragico problema ed é il governo, non solo quello attuale, ma tutti quelli che succedendosi hanno portato l’Italia in bancarotta. Amministratori che dovrebbero pagare di tasca propria tal mal gestione e non riversarla sul popolo.

In ultimo, la sua frase “È un nostro dovere approvare lo ius soli” , le consiglio di sostituirla con “É un nostro dovere recuperare il popolo italiano”, altrimenti condividendo il pensiero di tanti connazionali, é consigliabile che vi ritiriate definitivamente dal panorama politico.

Salvatore Del Vecchio