Il vero panettone italiano? Pubblicità ed inganno in Perù

il vero panettone italiano

La pubblicità, mezzo per il quale le imprese grandi e piccole presentano i vantaggi o le bontà del proprio prodotto al consumatore finale.

Come disse Henry Ford, “La pubblicità è l’anima del commercio”, si ricorre, per questo ad utilizzare tutti gli elementi possibili per catturare l’attenzione del ricercato acquirente, cercando di essere sempre più convincenti evidenziando i pregi del proprio prodotto, gareggiando in una frenetica corsa per raggiungere i primi posti nella competitiva giungla commerciale.

Una questione di marketing?

Studio di mercato e Marketing, intervengono predominantemente in quest’arte subliminale di convincimento, utilizzando per questo, tutti gli elementi possibili che possano contribuire all’unico fine d’interesse di una azienda commerciale, ossia la vendita massiva, quindi il raggiungimento di un bilancio economico positivo.

I colori, le immagini, le musiche i clip video commerciali, accuratamente studiati, sono i mezzi indispensabili che concorrono alla presentazione del prodotto finale.

Non sempre però quanto pubblicizzato, rispecchia fedelmente la realtà, in effetti molte imprese con il solo affanno del tornaconto economico, usano il mezzo pubblicitario oltre a ciò che realmente é il prodotto posto in vendita nei punti d’acquisto come i centri commerciali, i supermercati e piccoli distributori.

Entriamo quindi in un mondo dove la pubblicità mette da parte la serietà e si veste d’inganno.

Made in Italy fatto in Perù

Una frase celebre per capire la sottigliezza dell’uso ingannoso di pubblicità, la ricorda Niccolò Machiavelli “Ognuno vede quel che tu pari, pochi sentono quel che tu sei”.
In effetti, mi è capitato in molte occasioni di trovare nei supermercati alimentari di un certo livello, prodotti vestiti con fregi, simboli e bandiera italiana, realizzati però qui in Perú.

Questi grandi punti di vendita di alto profitto, purtroppo non sempre mantengono un rigoroso indice di serietà commerciale o vengono anch’essi (questo un po’ più difficile), ingannati da fornitori o produttori, che usano presentare il loro prodotto vestendolo indebitamente per attirare l’ignaro compratore, che non sempre é attento nel leggere sulle etichette la reale provenienza a volte scritto in lettere minuscole.

A livello legale, questo potrebbe rientrare nel plagio, uso illecito, raggiro.

Prodotti camuffati con tanto di bandiera italiana

Risaltano tra questi prodotti camuffati, senza nulla togliere alla loro qualità, i prosciutti crudi con l’effige italiana e con descrizione “Prosciutto Crudo di Parma”, o i panettoni con la scritta “Il vero panettone italiano” con tanto di bandiera italiana o il falso Parmigiano e così via dicendo.

Sarebbe più onesto e indice di serietà e rispetto verso il proprio paese, utilizzare i propri simboli nazionali per vendere i propri prodotti, inorgogliendosi di aver realizzato qualità senza doverla inutilmente mascherare dietro la bandiera italiana.