Traffico di Lima: istruzioni per l’uso

traffico lima

Quando nel 1535 Francisco Pizarro fondò la città di Lima non si sarebbe mai immaginato che secoli dopo, il rumore delle onde dell’oceano Pacifico si sarebbe udito soltanto in lontananza, coperto continuamente da clacson e rumori da traffico impazzito.

Certo, nessuna grande metropoli è immune da tutto questo, ma si può dire che il caos nelle strade della capitale peruviana possiede quel non so che di caratteristico da renderlo differente da quello di tante altre città

Taxi per tutti i gusti

Prima di arrivare a Lima mi avevano avvisata: “troverai migliaia di taxi, preparati”. E così fu. Quando dall’aeroporto, superato il quartiere del Callao, arrivai in avenida Larco, i taxi erano numerosissimi: gialli, bianchi, blu, bordeaux, grigi, neri, grandi, piccoli, nuovi e vecchi. Tutti diversi tra loro anche solo per una caratteristica ma accomunati dai santini religiosi presenti sui cruscotti, dalla musica reggaeton sprigionata dagli autoradio e da una regola non scritta: se l’auto ha cinque posti non importa, ci si stringe un po’ e al massimo il viaggio è leggermente meno comodo.

Rischiare di non trovare un taxi disponibile è pressochè impossibile; se mentre cammini senti il beep di un clacson, è perché il tassista gioca d’anticipo e attira la tua attenzione qualora ti venisse in mente che no, non hai proprio voglia di camminare o di prendere un bus, sempre troppo affollato.

E se gli spiccioli scarseggiano e non si vuol spendere troppo? Nessun problema, si può sempre contrattare e ottenere un prezzo ribassato. Oppure, fare cenno a quei tassisti che agitano la mano fuori dal finestrino urlando “dos soles!” offrendo un passaggio per una tratta specifica con la modalità compartido, ossia non riservando il taxi ad un unico cliente ma a più persone, anche estranee tra loro. Come può tutto questo non generare caos e confusione?

Mezzi di trasporto vintage: i Combi

E se i taxi generano traffico, i Combi non sono da meno. I Combi sono dei bus molto vecchi, simili per forma ai furgoni volkswagen ma molto più pittoreschi e caratteristici: senza porte, molto colorati e con sedili in pelle rovinata, sfrecciano da una parte all’altra della città offrendo tariffe molto concorrenziali per i taxi e per i bus “ufficiali”.

I Combi non sono particolari solo per l’aspetto ma anche per la modalità con cui i “gestori” di questi ultimi offrono il loro servizio. Si può dire infatti che l’equipaggio di questi mezzi di trasporto sia formato dal guidatore, da una seconda persona e spesso anche da una terza che richiama i clienti stando in equilibrio mentre il Combi è in movimento.

Presi per la prima volta un Combi non tanto per spostarmi da un luogo all’altro ma soprattutto per provare l’ebbrezza di un viaggio tra le vie di Lima, in pieno stile sudamericano.

Attenti al semaforo, ai ciclisti e ai pedoni

“Il semaforo è verde, andiamo!” “No aspetta!”. A Lima bisogna avere prontezza nelle gambe e occhi dappertutto. I mezzi di trasporto sfrecciano così velocemente che non sempre rispettano i semafori e la luce verde non ti assicura un attraversamento pedonale in tutta tranquillità.

Dopo i primi giorni qui in città ho imparato una cosa: attraversare sulle strisce velocemente correndo, anche quando il semaforo è verde.

Il caos a Lima non è causato soltanto dai mezzi di trasporto. I ciclisti molto spesso preferiscono la corsia per i pedoni e questi ultimi, alcune volte troppo poco attenti, sbattono gli uni su gli altri non permettendo di camminare scorrevolmente sul marciapiede.
Insomma, destreggiarsi in mezzo al traffico di Lima condisce ulteriormente qualsiasi tipo di esperienza in Perù.