Cose da sapere sulle cavie peruviane

cavie peruviane

La cavia peruviana o porcellino d’India, come viene più comunemente chiamato in Italia, fa parte della famiglia dei roditori e le sue dimensioni si aggirano sui 20 cm, mentre il loro peso è di circa 1250 g.

Questo animale venne addomesticato per la prima volta dalle tribù che vivevano nelle Ande a partire dal 5000a.C.. La dieta delle comunità pastorali andine era costituita principalmente da prodotti vegetali e la cavia forniva un’alternativa sia come cibo che come animale domestico. Ciò, tra il XV ed il XVI secolo, attirò l’attenzione dei mercanti europei che portarono i porcellini d’India nel Vecchio continente, dove spopolarono come animaletti domestici e da compagnia.

Ancora oggi l’allevamento di questi piccoli roditori è molto diffuso, in particolar modo nelle aree rurali andine. In America Latina vengono anche serviti come pietanza, mentre in Europa, in passato, venivano utilizzati per la ricerca scientifica, fatto che oggigiorno si è drasticamente ridotto.

L’origine del nome

Il nome “porcellino d’India” desta curiosità data la sua origine sudamericana. Questo fenomeno viene spiegato con il rilevante errore che vide come protagonista Cristoforo Colombo, che nel 1492 pensò di essere approdato nelle Indie, ma come sappiamo, egli sbarcò nel continente americano. Il risultato fu che molte specie animali vennero classificate come originarie del continente indiano, come la nostra cavia. Le popolazioni andine chiamavano questo animale quwi in lingua quechua oppure cuy in spagnolo, facendo riferimento al verso che contraddistingue questo roditore.

Le cavie domestiche

Le cavie peruviane domestiche durante le 24 ore sono caratterizzate da lunghi frangenti di attività e brevi momenti di sonno. Questi animaletti vivono in media dai quattro agli otto anni, sono molto amichevoli con l’essere umano purché abituati da cuccioli.

Quando viene chiesto alle persone il motivo dell’adozione di un porcellino d’india come animale domestico, esse, di solito, rispondono che la cavia è un animale semplice da mantenere e curare. Questo è sbagliato, dato che ogni razza di questo roditore prevede delle attenzioni ed un assistenza differente l’une dalle altre; ad esempio il pelo di alcune deve essere spazzolato ogni giorno ed altre molto meno. È bene sapere che il porcellino d’India non necessita di alcun lavaggio.

Cosa mangiano le cavie peruviane?

Il porcellino d’India è un roditore erbivoro, dovrà assumere circa 100 g di verdura al giorno. Un altro alimento indispensabile è il pellet, che deve essere prodotto appositamente per esse, possibilmente con una buona percentuale di vitamina C al suo interno, inoltre, non dovrà mai mancare il fieno, in particolare quello verde. Evitare mangimi a base di frutta secca, cereali o semi, poiché sostanze troppo grasse che porterebbero l’animale all’obesità. Oltre a quelli appena nominati, i cibi con cui non bisogna nutrire le cavie sono la pasta e derivati, latte, formaggi, dolci, patate, funghi, legumi, prezzemolo. Una cosa molto importante nell’alimentazione di questo animale è la vitamina C, che gli deve essere somministrata in una quantità di circa 30 mg al giorno. Tale sostanza la si trova in vari tipi di verdura come i broccoli e i peperoni, o nella frutta.

La gabbia e gli accessori

Il requisito principale della gabbia per porcellini d’India è l’ampiezza, che si deve aggirare sui 70/80 cm. Il fondo deve essere morbido, in modo che l’animale non possa farsi male mentre scorrazza all’interno del box. La gabbia, inoltre, dovrà essere posta in un luogo sicuro e lontano da rumori troppo forti.

Gli accessori che non dovrebbero mai mancare sono:

• la vaschetta per il mangime >>> VEDI QUI
• il recipiente per il fieno e le verdure >>> VEDI QUI
• l’abbeveratoio >>> VEDI QUI
• una casetta >>> VEDI QUI

Il ballo della cavia magica peruviana

Posted by Italoferta Products on Saturday, February 6, 2016

L’abbeveratoio deve essere a goccia in modo che la cavia ci possa giocare e non possa caderci fortuitamente all’interno. La casetta è necessaria per via della timidezza dell’animale e per il suo istinto che porterà esso, quando lo ritiene opportuno, a nascondersi al suo interno. È consigliabile che questa sia smontabile per renderla facilmente lavabile.