10 personaggi famosi licenziati per “mancanza di talento”

10 personaggi famosi licenziati per mancanza di talento

Tantissime persone sono così attaccate al proprio lavoro che tremano al solo pensiero di perderlo. Tuttavia a volte essere licenziati da un lavoro che in fondo non ci appassiona è la cosa migliore che ci possa capitare.

Anche alcuni personaggi di successo persero il loro impiego prima di diventare milionari. Tutte queste persone affrontarono la disoccupazione come un’opportunità per uscire dalla loro zona di comfort ed iniziare a lavorare sulle loro passioni.

1 Steve Jobs, licenziato dall’impresa che lui stesso aveva creato

Appena trentenne era già diventato un imprenditore riconosciuto e il suo futuro sembrava essere promettente. Però la divergenze d’opinione con John Sculley, direttore esecutivo della Apple, gli costarono il licenziamento dall’impresa che lui stesso aveva fondato.

Questo fù uno dei momenti più duri della vita di Steve, era depresso perchè fino a quel momento quell’impresa aveva rappresentato la sua vita. Trascorsero mesi senza che Jobs sapesse cosa fare, fintanto che decise di ricominciare da zero. I successivi 5 anni furono i più creativi di tutta la sua carriera. Avvio 2 imprese: NeXT e Pixar. Qualche anno dopo tornò alla Apple per salvarla da un periodo di crisi. Jobs riuscì a rilanciare la compagnia grazie al lavoro e alle esperienza svolti dopo che venne licenziato.

2 Walt Disney, licenziato per mancanza di creatività

Walt Disney lavorava per un giornale, però nel 1919 fù licenziato perchè secondo il suo editore “mancava di creatività e non aveva buone idee”. Disney allora decise di mettersi in proprio e di sperimentare nuove tecniche.

Dopo qualche anno di delusioni e insuccessi, andò a Hollywood con suo fratello per creare cartoni animati. Gli stessi che successivamente faranno il giro del mondo e che oggi tutti i bambini conoscono.

3 J. K. Rowling, licenziata perché incompetente

Rowling faceva la segretaria nella sede di Amnesty Internacional di Londra. Il suo sogno era diventare scrittrice; in segreto scriveva storie con il computer del suo ufficio e quando i suoi supervisori lo scoprirono la licenziarono.

J. K. Rowling approfittò dell’indennizzo del licenziamento per dedicarsi a scrivere la storia di un giovane mago chiamato Harry Potter. Successivamente questa storia divenne un bestseller mondiale.

4 Oprah Winfrey, licenziata perchè non adatta alla televisione

Oprah è oggi una delle donne più potenti e influenti di tutto il mondo. Anche lei prima di arrivare al successo dovette sperimentare il fallimento. Fù infatti licenziata dall’emittente televisiva Baltimore WJZ-TV.

Secondo il produttore, Oprah non era adatta alla televisione perchè si faceva coinvolgere emozionalmente dalle storie che raccontava. Successivamente Oprah divenne una stella mondiale dei talk-shows.

5 Lee Iacocca, licenziato per le sue cattive idee

Lee Iacocca arrivò ad occupare alte cariche nella Ford motor Company, però a causa delle idee discordanti con Harry Ford venne licenziato.

Successivamente Lee venne assunto dalla Chrysler e riuscì a salvare la compagnia dalla bancarotta.

6 Michael Bloomberg

Bloomberg fù socio della banca per gli investimenti Salomon Brothers, però nel 1998 la compagnia venne venduta e si convertì in Citigroup.

Michael fù obbligato ad abbandonare il suo impiego e con l’indenizzo ricevuto decise di avviare un’impresa propria. Oggi è tra gli uomini più ricchi del mondo(e anche sindaco di New York).

7 Anna Wintour

La carriera della famosa editrice di Vogue inizio a Nueva York quando lavorava come editrice nel campo della moda junior a Harper’s Bazaar. Tuttavia il suo impiego durò solo 9 mesi.

Le idee di Anna Wintour erano innovative e poco convenzionali, forse un po’ troppo per il suo direttore che decise di licenziarla. Anna non perse le speranze e continuò a credere nelle sue idee che non tardarono ad assicurarle il successo.

8 Madonna, licenziata per il suo carattere ribelle

Anche la regina del pop prima di raggiungere il successo dovette attraversare periodi difficili. La cantante lavorò in diversi fast food e da alcuni venne anche licenziata per via del suo carattere ribelle. Successivamente però si riscatto raggiungendo il meritato successo.

9 Robert Redford

Durante la sua adolescenza, Robert Redford era un impiegato poco competente di Standard Oil. Il suo supervisore lo trovò addormentato al lavoro e successivamente lo licenziò. Questo lo motivò a inseguire i suoi sogni. Frequentò l’università del Colorado e si trasferì a New York per iniziare la sua brillante carriera di attore.

10 Thomas Edison

Edison lavorava per Western Union e il suo spirito da inventore lo motivava a realizzare esperimenti anche nel suo ufficio. In una di queste sperimentazioni rovinò il pavimento e per questo venne licenziato.

Il licenziamento gli consenti di dedicarsi a tempo pieno alle sue invenzioni. Due anni più tardi iniziò il suo cammino verso il successo e la ricchezza. Oggi Edison è considerato come uno dei più importanti inventori della storia.

Conclusioni

Tutte queste storie a lieto fine mostrano come a volte la crisi può trasformarsi in un’importante opportunità di crescita, Talvolta anche i momenti più difficili possono aiutarci a risvegliare il nostro lato creativo e imprenditoriale. Il lavoro tradizionale sta cambiando, non c’è più il posto sicuro né tanta richesta di manodopera, dobbiamo prenderne atto e cercare di inseguire le nostre passioni.

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