Quali sono i punti di debolezza della alimentazione vegana?

Quando si parla di alimentazione vegana la cosa più importante è creare un menù completo che includa tutte le varianti possibili.

alimentazione vegana

Quali sono i punti di debolezza della alimentazione vegana? Le debolezze che vengono normalmente elencate quando si parla di alimentazione vegana riguardano: le proteine, il ferro, il calcio e la vitamina B12.

1 Proteine

E’ fondamentale assumere tutti e otto gli amminoacidi essenziali, quelli cioè che l’organismo non è in grado di sintetizzare da sé in quantità sufficiente, ma che deve assumere con l’alimentazione, per ottenere la formazione delle proteine.

Un pezzo di carne contiene tutti e otto questi amminoacidi, un solo tipo di vegetale no, per questo bisogna mangiarne diversi. Per esempio, il riso non contiene l’amminoacido lisina, però è ricco di metionina, al contrario, le lenticchie contengono lisina in abbondanza, ma non hanno metionina. Mangiare un piatto che contenga entrambi questi vegetali garantirà quindi la quantità necessaria di amminoacidi per la formazione della proteina completa.

2 Ferro

Ci sono due varianti di questo oligominerale, quello emico – presente nella carne e nei derivati animali – e quello non-emico, che si trova nei vegetali. Per potenziare il ferro non-emico, lo si può associare alla vitamina C presente negli agrumi, nel prezzemolo, nei peperoni e nella bancha (varietà di tè verde).

3 Calcio

I vegani trovano la loro porzione di calcio nelle alghe, nei cereali integrali, nelle verdure dalle foglie verdi; esso appena viene assunto va nelle ossa. Anche i semi contengono calcio in abbondanza, specialmente quelli di papavero e di sesamo e anche la frutta secca come le nocciole.

4 Vitamina B12

Questa è una delle carenze più importanti nella alimentazione vegana. Gli ovo vegetariani riescono a soddisfare l’apporto di Vitamina B12 grazie alle uova. I vegani possono invece trovarla nel miso (semi della soia gialla a cui spesso vengono aggiunti anche altri cereali) e in alcuni tipi di alghe. È comunque raccomandabile un test periodico relativo al dosaggio dell’acido metilmalinico per determinare il livello della Vitamina B12.