Diretta da Ernesto Palacio, si è conclusa con uno splendido concerto la XXX Accademia Rossiniana

ernesto palacio

Si è tenuto il 16 luglio, presso il Teatro Sperimentale di Pesaro, il concerto finale dell’Accademia rossiniana ‘Alberto Zedda’, nel corso del quale gli allievi -accompagnati al pianoforte dal musicista valenciano Rubén Sánchez-Vieco, coordinatore artistico della stessa- hanno cantato alcune tra le più suggestive pagine del repertorio operistico rossiniano spaziando da ‘La Cenerentola’ a ‘Semiramide’, da ‘L’inganno felice’ a ‘Il Turco in Italia’, non tralasciando ‘Il Barbiere di Siviglia’ e ‘La gazza ladra’, le più conosciute del suo repertorio.

Accademia Rossiniana

L’Accademia -che del compianto ed amatissimo direttore artistico milanese porta il nome dopo la sua morte avvenuta a Pesaro il 6 marzo 2017 – ha preso il via il 2 luglio scorso. Com’è noto, si tratta di un seminario permanente di studio sulle tematiche, vocali e drammaturgiche, connesse alla restituzione rossiniana ed allo sviluppo dell’edizione critica, che quest’anno taglia il prestigioso traguardo dei trent’anni di storia.

Diretta da Ernesto Palacio, sovrintendente del Rossini Opera Festival, propone ad allievi ed uditori lezioni di interpretazione vocale, musicologia ed arte scenica, oltre a conferenze a tema e varie master class. Quest’anno il programma ha incluso vari ed ulteriori interventi : quello del Presidente onorario del Festival Gianfranco Mariotti (ideatore della rassegna e suo sovrintendente fino ad alcuni anni fa), del regista e cantante Alfonso Antoniozzi, del musicologo e direttore d’orchestra Marco Mencoboni, dei musicologi Federico Agostinelli e Daniele Carnini, del fisiatra Frank Musarra e del foniatra Franco Fussi.

Giovani talenti di tutto il mondo

Selezionati tra oltre 250 domande pervenute da tutto il mondo, i partecipanti di quest’anno sono stati 18 (provenienti da Armenia, Romania, Bulgaria, Russia, Ucraina, Australia, Spagna, Perù ed Italia), oltre ad un ulteriore allievo, proveniente dall’Accademia del Teatro ‘Bolshoi’, beneficiario del programma di scambio di borse di studio organizzato dall’Ambasciata italiana a Mosca.

I giovani talenti saranno protagonisti de ‘Il viaggio a Reims’, che andrà in scena al Teatro Rossini il 15 e il 17 agosto prossimo nell’ambito della rassegna operistica, nonché della nuova serie dei Concerti dal balcone di Casa Rossini, che tanto piacciono a turisti e concittadini.

Chi è Ernesto Palacio?

Ernesto Palacio (Lima, 1946) è stata una figura di rilievo della ‘Rossini Renaissance’ degli anni Settanta e Ottanta. Tanti i ruoli interpretati al Rof e non: è stato Edordo Millfort (La cambiale di matrimonio), Bertrando (L’inganno felice), Baldassarre (Ciro in Babilonia), Dorvil (La scala di seta), Argirio (Tancredi), Lindoro (L’italiana in Algeri), don Narciso (Il Turco in Italia), Torvaldo (Torvaldo e Dorliska), il Conte d’Almaviva (Il Barbiere di Siviglia), don Ramiro (La Cenerentola), Giannetto (La gazza ladra), Adelberto (Adelaide di Borgogna), Osiride (Mosè in Egitto), Pirro (Ermione), Paolo Erisso (Maometto II).

In tempi recenti è stato maestro e manager di vari artisti, fra cui il connazionale Juan Diego Florez (cittadino onorario di Pesaro dal 2016), attività che ha concluso nell’ aprile 2015. È stato designato direttore artistico del Rof dal 1º gennaio 2016, in seguito direttore dell’Accademia Rossiniana e sovrintendente del Festival (2017): è ritenuto, pertanto, un autentico dominus incontrastato della rassegna (ormai la più famosa a livello nazionale) che nella sua quasi quarantennale vicenda mai aveva visto riuniti nella stessa persona tutti gli incarichi direttivi di maggior prestigio. (Paola Cecchini)

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