Nuovo sistema di prenotazione cittadinanza a Buenos Aires, Argentina

Merlo: “Continuiamo la battaglia contro le mafie degli appuntamenti”

cittadinanza a buenos aires

A partire da giugno, in una data da confermare al più presto, il Consolato Generale di Buenos Aires inizierà una modalità sperimentale per la prenotazione dei turni di cittadinanza per ricostruzione. Stiamo parlando di cittadinanza ius sanguinis, naturalmente.

Il Sottosegretario agli Esteri, presidente del MAIE, On Ricardo Merlo ha detto: “Questo sistema ci consentirà di rafforzare ulteriormente la battaglia contro quelle che abbiamo già definito le mafie degli appuntamenti, che noi vogliamo arrivare a sterminare”

Cittadinanza a Buenos Aires

Il nuovo sistema prevede l’utilizzo dell’applicazione di videochiamata “WhatsApp”. A questo nuovo servizio verranno abilitati due numeri di telefono che consentiranno agli interessati di poter entrare in contatto con il consolato in modo molto più rapido e diretto, permettendo loro di fissare un appuntamento più velocemente.

Soprattutto, “questo sistema – spiega il Sottosegretario agli Esteri Sen. Ricardo Merlo – ci consentirà di rafforzare ulteriormente la battaglia contro quelle che abbiamo già definito le mafie degli appuntamenti, che noi vogliamo arrivare a sterminare”.

Il servizio è personale e non trasferibile

Infatti, prosegue Merlo, “la persona interessata deve effettuare personalmente la chiamata: il servizio è personale e non trasferibile a familiari o terzi. Insomma, chi chiama dovrà metterci la faccia e inoltre dovrà essere in possesso di un documento d’identità aggiornato, che verifichi la residenza minima di sei mesi nella nostra circoscrizione consolare e che consenta l’identificazione della persona che effettua la chiamata”.

“Continuiamo a lavorare, insieme all’Ambasciatore Giuseppe Manzo e il Console Riccardo Smimmo in Argentina, e con tutta la nostra rete consolare nel mondo, per migliorare i servizi consolari destinati ai nostri connazionali – sottolinea il membro del governo italiano -, perché anche così si migliora la qualità di vita di chi vive all’estero. Migliorare i servizi consolari per i nostri italiani – conclude il Sottosegretario – resta una delle priorità di questo governo in tema italiani all’estero”.

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