L’inno di Lima: “La flor de la canela”

La flor de la canela

[dropcap]C[/dropcap]ome nasce “La flor de la canela”? Era il 1950 e l’ispirazione arrivò all’alba. María Isabel Granda (Isabela per alcuni, Chabela per altri, Chabuca per il mondo) interruppe la festa di compleanno che si stava tenendo a casa del cantante José Moreno per raccontarli di quella canzone che non aveva potuto terminare. Si avvicinò al balcone che dava sulla Plaza Dos de Mayo e le disse: “Lascia che ti racconti, limeño”.

Oscar Alviles ha spiegato “Chabuca ci aveva parlato di un brano che aveva composto al quale mancava l’ultima parte. Ricordate la frase “Déjame que te diga, Moreno”? Potreste pensare si tratti di un affascinante limeño e invece no si riferisce al padrone della casa Josè Moreno”.

La flor de la canela

La registrazione della canzone avvenne il 7 Gennaio 1950, fù la prima versione del gruppo “Los Morochucos”. Solo nel 1953 la canzone divenne popolare e si diffuse per il mondo (in particolare Argentina, Messico e Spagna).

In Spagna María Dolores Pradera ha registrato una nuova versione de “La flor de la canela”. Questa versione è considerata come una delle più grandi canzoni latinoamericane in Spagna poiché contribuì alla sua diffusione nel mondo. Si dice che la cannella sia il talismano degli zingari, sembra che anche a Chabuca Granda abbia portato fortuna. Infatti quando Joaquin Soler Serrano le chiese il significato del titolo della canzone lei rispose “A lei devo tutto”.