Referendum costituzionale. Comunicazione agli elettori residenti in Perù

Consiglio Generale degli italiani all’estero

AMBASCIATA D’ITALIA. COMUNICAZIONE AGLI ELETTORI

Si informano gli elettori residenti in Perù che si stanno ultimando le operazioni di consegna ai rispettivi indirizzi di residenza degli ultimi plichi elettorali per partecipare al referendum costituzionale del 20/21 settembre 2020 relativo alle «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari». Si ricorda che le buste contenenti il voto espresso secondo le unite istruzioni tecniche potranno essere restituitite, alternativamente, al corriere (concordando un orario di riconsegna) oppure in Ambasciata nell’urna fissa all’esterno della porta principale.

Si ricorda che le buste elettorali sono state inviate a tutti i connazionali maggiorenni iscritti nei registri elettorali di riferimento di questa Ambasciata agli ultimi indirizzi da questi dichiarati. In caso di cambio di residenza non notificato le buste ritorneranno al mittente. I connazionali non iscritti AIRE presenti su suolo peruviano non possono votare con questa modalità a meno che non abbiano esercitato l’opzione per il voto all’estero nei tempi e con le modalità suo tempo indicate.

Si dettaglia ulteriormente che la busta elettorale è stata inviata a mezzo Operatore postale privato abilitato (Real Logistic) che provvede alla consegna in mano dell’elettore o familiare agli indirizzi di residenza di ciascun elettore che risultano nei registri AIRE.

In caso di mancata consegna della busta elettorale si prega di scrivere a questa Ambasciata (amblima@esteri.it) per le verifiche del caso.

Si segnala che l’Operatore postale sta parimenti provvedendo in questi giorni alle operazioni di ritiro delle buste votate presso le residenze degli elettori dove sono state precedentemente recapitate le buste elettorali.

Coloro che volessero consegnare direttamente la busta votata senza attendere il passaggio dell’Operatore postale possono farlo depositando la scheda votata nell’urna situata presso la Cancelleria di questa Ambasciata tutti i giorni (escluse le domeniche a causa del coprifuoco) dalle 8:00 alle 17:00 e in ogni caso fino alle ore 16:00 del 15 settembre prossimo.

Si ringrazia per la collaborazione.


(24/07/20 Ore 13:14) Voto per corrispondenza all’estero dei cittadini italiani temporaneamente in Perù

AMBASCIATA D’ITALIA. COMUNICAZIONE REFERENDARIA URGENTE

Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovino temporaneamente in Perù, per un periodo di almeno tre (3) mesi, nel quale ricade la data di svolgimento del referendum popolare confermativo della legge costituzionale in materia di riduzione del numero dei parlamentari (20-21 settembre 2020), nonché i familiari con loro conviventi, potranno esercitare il diritto di voto per corrispondenza (art. 4-bis, comma 1, legge 27 dicembre 2001 n. 459), ricevendo il plico elettorale contenente la scheda per il voto all’indirizzo di temporanea dimora all’estero.

Per esercitare il proprio diritto di voto per corrispondenza, tali elettori dovranno far pervenire AL COMUNE d’iscrizione nelle liste elettorali un’apposita opzione entro il 19 agosto 2020.

L’opzione (esercitabile tramite il modulo qui allegato o in carta libera) può essere inviata per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano al Comune anche da persona diversa dall’interessato.

L’opzione, obbligatoriamente corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero completo cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’Ufficio consolare competente per territorio (in questo caso la Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia a Lima) e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (ovvero che ci si trova – per motivi di lavoro, studio o cure mediche – per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento delle consultazioni in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti, oppure che si è familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni).

 

L’opzione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR 445/2000).

È possibile la revoca della medesima opzione entro lo stesso termine (19 agosto 2020). Si ricorda infine che l’opzione è valida solo per il voto cui si riferisce (ovvero, in questo caso, per le consultazioni referendarie del 20-21 settembre 2020).

L’Ufficio resta disponibile per qualsiasi chiarimento o necessità in merito.

MODELLO DI OPZIONE TEMPORANEI


(20/0720) Referendum costituzionale. Voto per corrispondenza dei cittadini italiani residenti all’estero

L’Ufficio Centrale per il Referendum della Corte di Cassazione, con ordinanza depositata in data 23 gennaio 2020, ha dichiarato che la richiesta di referendum sul testo di legge costituzionale recante “modifica degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, è conforme all’art. 138 Cost. ed ha accertato la legittimità del quesito referendario dalla stessa proposto.

Con Decreto del Presidente della Repubblica del 17 LUGLIO 2020 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 180 del 18 luglio 2020, è stata quindi fissata al 20 e 21 SETTEMBRE 2020 la data del referendum confermativo popolare, che vedrà coinvolti anche i cittadini italiani residenti all’estero.

Si ricorda che il VOTO è un DIRITTO tutelato dalla Costituzione Italiana e che, in base alla Legge 27 dicembre 2001, n.459, i cittadini italiani residenti all’estero, iscritti nelle liste elettorali, possono VOTARE PER POSTA. A tal fine, si raccomanda quindi di controllare e regolarizzare la propria situazione anagrafica e di indirizzo presso il proprio consolato.

È POSSIBILE, IN ALTERNATIVA, PER GLI ELETTORI RESIDENTI ALL’ESTERO ED ISCRITTI ALL’AIRE, SCEGLIERE DI VOTARE IN ITALIA PRESSO IL PROPRIO COMUNE DI ISCRIZIONE ELETTORALE (*), comunicando per iscritto la propria scelta (OPZIONE) al Consolato entro il 10° giorno successivo alla indizione delle votazioni. Gli elettori che scelgono di votare in Italia in occasione della prossima  consultazione referendaria, riceveranno dai rispettivi Comuni italiani la cartolina-avviso per votare presso i seggi elettorali in Italia.

La scelta (opzione) di votare in Italia vale solo per una consultazione referendaria.

Si ribadisce che in ogni caso l’opzione DEVE PERVENIRE all’Ufficio consolare NON OLTRE I DIECI GIORNI SUCCESSIVI A QUELLO DELL’INDIZIONE DELLE VOTAZIONI, OVVERO ENTRO IL GIORNO 28 LUGLIO 2020.

Modalità di trasmissione dell’istanza

Si chiede pertanto agli interessati di compilare il modulo allegato alla presenta comunicazione, scansionarlo in formado .pdf e trasmetterlo unitamente a una copia di un documento di identità in corso di validità all’indirizzo lima.vicario@esteri.it . Potranno con la stessa modalità telematica essere trasmesse analoghe istanze in carta semplice con nome, cognome, data, luogo di nascita, luogo di residenza e firma dell’elettore, sempre accompagnate da una copia di un documento di identità valido del dichiarante. A causa dell’attuale ridotta capacità ricettiva della Cancelleria Consolare dovuta all’emergenza sanitaria Covid-19 si chiede pertanto a coloro che vogliano presentare istanza di voto in Italia di prediligere la modalità telematica di trasmissione in luogo di presentarsi fisicamente presso questa Sede.
In alternativa, la comunicazione potrà essere trasmessa per posta per corriere. Come prescritto dalla normativa vigente, sarà cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta in tempo utile dal proprio Ufficio consolare.

Revoca dell’istanza

La scelta di votare in Italia può essere successivamente REVOCATA con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro gli stessi termini previsti per l’esercizio dell’opzione.

Ulteriori comunicazioni

Si segnala che se si sceglie di rientrare in Italia per votare, la Legge NON prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio nazionale italiano.

Infine, si segnala che le disposizioni sopra richiamate hanno carattere generale. In ragione della complessa situazione internazionale causata dalla crisi Covid-19 e dalle correlate restrizioni ai viaggi, non si è ora nella condizione di garantire una data certa per la ripresa dei collegamenti commerciali fra Perù e Italia. Si fa pertanto riserva di fornire ogni ulteriore aggiornamento in merito alla ripresa dei voli commerciali per l’Europa per l’esercizio del diritto di voto nel mese di settembre quanto prima sarà possibile.

L’UFFICIO CONSOLARE È A DISPOSIZIONE PER OGNI ULTERIORE CHIARIMENTO.

MODULO REFERENDUM 2020

(*) Si segnala che le disposizioni ivi richiamate hanno carattere necessariamente generale. In ragione della complessa situazione internazionale causata dalla crisi Covid-19 e dalle correlate restrizioni ai viaggi, non si è ora nella condizione di garantire una data certa per la ripresa dei collegamenti commerciali fra Perù e Italia.


(09/03/20) Rinvio del Referendum Costituzionale 2020. Elettori temporaneamente all’estero

Il referendum costituzionale 2020 (modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione) è stato rinviato. I connazionali che avessero già ricevuto il materiale elettorale sono pregati di considerare tale materiale privo di ogni valore legale e pertanto inutilizzabile.

I cittadini saranno tempestivamente informati delle nuove modalità di voto non appena sarà stabilita la nuova data in cui si terrà la consultazione referendaria.


(08/02/2020) Informazione Referendum Costituzionale

Referendum Costituzionale 2020. Elettori temporaneamente all'estero

Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovino temporaneamente all’estero, per un periodo di almeno tre mesi, nel quale ricade la data di svolgimento del referendum popolare confermativo (29 marzo 2020) della legge costituzionale in materia di riduzione del numero dei parlamentari, nonché i familiari con loro conviventi, potranno esercitare il diritto di voto per corrispondenza (art. 4-bis, comma 1, legge 459 del 27 dicembre 2001), ricevendo il plico elettorale contenente la scheda per il voto all’indirizzo di temporanea dimora all’estero.

Per esercitare il proprio diritto di voto per corrispondenza, tali elettori dovranno far pervenire AL COMUNE d’iscrizione nelle liste elettorali un’apposita opzione entro il 26 febbraio 2020.

L’opzione (esercitabile tramite il modulo qui allegato o in carta libera) può essere inviata per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano al Comune anche da persona diversa dall’interessato.

L’opzione, obbligatoriamente corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero completo cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’Ufficio consolare competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (ovvero che ci si trova – per motivi di lavoro, studio o cure mediche – per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento delle consultazioni in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti, oppure che si è familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni).

L’opzione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR 445/2000).

È possibile la revoca della medesima opzione entro lo stesso termine (26 febbraio 2020). Si ricorda infine che l’opzione è valida solo per il voto cui si riferisce (ovvero, in questo caso, per le consultazioni referendarie del 29 marzo 2020).