Coronavirus: Perù, partito aereo per Roma con 330 passeggeri

Già quasi 2.000 i rientri da questo Paese sudamericano.

Ambasciatore d'Italia in Perù, Giancarlo Curcio e Capo della Cancelleria consolare, Paolo Tonini. (Foto: ANSA).

Un aereo della compagnia Air Europa è decollato oggi alle 13.30 locali (le 20.30 italiane) da Lima alla volta di Roma, con a bordo 330 passeggeri, per lo più cittadini italiani rimasti bloccati in Perù dalla pandemia da coronavirus.

Settimo volo di rientro

Si tratta, ha appreso l’ANSA, del settimo volo di rientro organizzato dall’ambasciatore d’Italia a Lima, Giancarlo Curcio, e dal capo della Cancelleria consolare, Paolo Tonini, in coordinamento con l’Unità di crisi della Farnesina, in un’attività che ha permesso il rimpatrio di quasi 2.000 persone.

Casi umanitari e sanitari

Fra i passeggeri a bordo dell’aereo che arriverà nella capitale italiana domattina alle 8, hanno trovato posto anche alcuni casi umanitari e sanitari particolarmente delicati di cittadini italiani che non avrebbero potuto trovare cure adeguate in Perù.

Coronavirus in Perù

L’emergenza coronavirus pone questo Paese in America latina in seconda posizione per contagi (272.364) e alla terza per morti (8.939). Il volo ha operato senza distanziamento, grazie alle nuove disposizioni che consentono un pieno carico in presenza di alcuni requisiti tecnici come l’adozione in cabina di filtri Hepa (High Efficiency Particulate Air Filter).(ANSA).


(09/06/20 Ore 19:57) Partito da Lima per Milano volo con 250 persone

voli di rimpatrio per turisti italiani rimasti in peru
Ambasciatore d’Italia in Perù, Giancarlo Curcio e Capo della Cancelleria consolare, Paolo Tonini. (Foto: ANSA).

Un aereo della compagnia Neos è partito oggi intorno alle 13,30 locali (le 20,30 italiane) da Lima alla volta di Milano, con a bordo 250 passeggeri, fra turisti bloccati in Perù dalla pandemia da coronavirus, cittadini Ue e peruviani residenti in Italia.

Sesta operazione umanitaria intercontinentale di rimpatrio

Si è trattato, ha appreso l’ANSA, della sesta operazione umanitaria intercontinentale di rimpatrio organizzata dall’ambasciata d’Italia a Lima, in coordinamento con l’Unità di
crisi della Farnesina, che ha permesso il ritorno in Patria di circa 1.500 persone, da varie località peruviane, anche di difficile accesso.

Bambina italiana di madre peruviana

Fra i passeggeri che hanno appena lasciato Lima c’è anche una bambina italiana di madre peruviana che dovrà essere sottoposta urgentemente ad un intervento salvavita nell’Ospedale Bambino Gesù.

Bambini peruviani adottati da coppie italiane

Nei voli precedenti invece avevano trovato posto fra i passeggeri alcuni casi prioritari di cinque coppie che si trovavano in Perù per l’adozione di bambini. Le loro pratiche sono stati risolte, nonostante le difficolta’ di mobilita’ derivanti dalle restrizioni imposte dal coronavirus, grazie all’intervento dell’ambasciatore Giancarlo Curcio e del capo della Cancelleria consolare, Paolo Tonini. (ANSA).


(27/05/20 Ore 16:37) CoVid-19: Partito da Lima per Milano volo con 250 persone

Partito da Lima per Milano volo con 250 persone
Ambasciatore d’Italia in Perù, Giancarlo Curcio e Capo della Cancelleria consolare, Paolo Tonini. (Foto: ANSA).

Dopo aver imbarcato oggi a Bogotà un gruppo di 122 persone, quasi tutti italiani ed alcuni cittadini europei bloccati in Colombia dalla pandemia da coronavirus, un aereo della compagnia Neos è atterrato a Lima, in Perù, dove ha accolto altri 130 passeggeri italiani, ripartendo subito dopo per Milano, dove arriverà domani prima dell’alba.

5° volo speciale intercontinentale

Quello odierno, ha appreso l’ANSA, è stato il 5° volo speciale intercontinentale organizzato dall’ambasciata d’Italia nella capitale peruviana in coordinamento con l’Unità di crisi della Farnesina, per permettere il rientro dei connazionali temporanei bloccati in Perù dalla crisi Covid-19.

Circa 1.200 italiani rimpatriati

Dall’inizio della crisi, queste attività di rientro hanno permesso a circa 1.200 persone di riabbracciare i propri cari nella Penisola. Come avvenuto in passato, anche su questo volo hanno trovato posto alcuni casi prioritari, come quello dei coniugi Parlangeli-Tristezza che hanno adottato due gemelline peruviane provenienti dalla regione di Cusco.

Il loro caso è stato risolto, nonostante le difficoltà di mobilità derivanti dalle restrizioni imposte dal coronavirus, dall’intervento dell’ambasciatore Giancarlo Curcio e del capo
della Cancelleria consolare, Paolo Tonini. (ANSA).