Come cambiare fornitore di luce e gas?

come cambiare fornitore di luce e gas

È comunemente diffusa l’idea che un cambio di utenza luce e gas sia qualcosa di lento, macchinoso e costoso, ma così non è. Come vedremo si rivelerà invece un processo semplice e veloce, qualcosa di simile al cambio di gestore telefonico, anzi vi accorgerete che in realtà è meno oneroso visto che nella maggior parte dei contratti di luce e gas non sono previste delle penali, cosa molto frequente invece nei contratti telefonici. Le ragioni che spingono un utente a cambiare gestione sono diverse, potrebbero riguardare un aumento della tariffa dovuta alla scadenza dell’offerta stipulata in origine, o più semplicemente ci si accorge che le tariffe previste non rispecchiano le reali esigenze dell’utente. Di seguito troverete i passaggi e le principali cose da sapere sul cambio di gestione d’utenza luce e gas.

Perché cambiare fornitore luce e gas?

Tutti sono a conoscenza del peso delle bollette di luce e gas sul bilancio delle famiglie italiane, però non tutti sanno che ora grazie al mercato libero, trovare opzioni più convenienti è veramente semplice e veloce, ogni utente ha la possibilità di risparmiare tramite il cambio gestore, semplicemente cercando sul mercato l’offerta più adatta, senza l’obbligo di pagamento di alcuna penale dovuta al cambio. Le ragioni che spingono un utente al cambio gestore possono essere diverse, di seguito troverete alcuni esempi:

  • Si ritiene la tariffa originariamente stipulata poco conveniente in base all’eccessivo costo delle bollette;
  • L’attuale gestore non fornisce un servizio cliente adeguato e all’altezza della spesa effettuata;
  • Quando si ha due gestori diversi per luce e gas, potrebbe risultare economicamente più conveniente avere lo stesso gestore per i due diversi servizi;
  • Hai appena traslocato in una nuova casa ed i contatori sono attivi: la voltura con cambio fornitore è consigliabile onde evitare di accettare un’offerta non scelta da te e non conforme alle tue esigenze di consumo gas o consumo elettrico;
  • La tua fornitura è attiva nel mercato di Maggior Tutela e vuoi passare al mercato libero per non trovarti impreparato quando nel 2020 il mercato tutelato scomparirà.

Come cambiare gestore di energia elettrica e gas

È importante che si comprenda quanto sia semplice e veloce risparmiare sulla bolletta effettuando un cambio di gestore luce e gas e quanto anche quest’ultimo sia un processo più facile di quanto si pensi. Il Cambio e quindi la stipulazione di un nuovo contratto più conveniente, può avvenire attraverso una semplice telefonata oppure online, in automatico il nuovo gestore si occuperà poi di annullare il contratto precedente. Di fatto il cambio non prevede alcun cambio di contatore o di impianto elettrico, oltretutto qualora si dovesse ritenere il cambio effettuato non conveniente, è possibile cambiare nuovamente o tornare al gestore precedente in qualsiasi momento e senza alcun tipo di vincolo

L’ARERA, che è l’ente che definisce e regola tempistiche e procedure di cambio, ha fatto sì che quest’ultime siano uguali e rispettate da tutti i gestori, in modo da poter garantire un leale concorrenza tra i gestori e una chiara e rapida ricerca da parte di ogni utente, della migliore offerta.

La Corrente Elettrica e il Gas restano gli stessi

È importante sottolineare che di seguito a un cambio di gestore, non si subisce alcuna variazione riguardante l’erogazione del servizio, dal momento che i mezzi, intesi come contatore, impianto elettrico, cavi elettrici ecc. rimangono gli stessi. Inoltre, per qualsiasi tipo di richiesta il consumatore può rivolgersi direttamente al gestore, come previsto dal regolamento emanato dall’ente ARERA.

Cosa serve per effettuare il cambio gestore?

Per effettuare il passaggio da un gestore ad un altro sono necessari solamente 10 minuti, purché si sia in possesso di tutti i documenti necessari alla stipulazione di un nuovo contratto, e quindi al cambio di gestore. Basta contattare telefonicamente il consulente specializzato con i seguenti documenti a portata di mano:

  • Dati dell’intestatario del contratto: nome, cognome e codice fiscale
  • Dati fornitura: indirizzo e codice POD per l’energia elettrica e PDR per il gas
  • Il POD è un codice di 14 caratteri indicato in ogni bolletta.
  • Recapito telefonico e/o un indirizzo mail
  • Codice IBAN per l’eventuale domiciliazione bancaria (SDD)

Come funziona il cambio gestore?

Come già detto, dopo aver sottoscritto il nuovo contratto bisognerà solamente attendere, dal momento che è il nuovo gestore che si prende carico della procedura di disdetta del contratto precedente, oltre che portare avanti tutta la pratica. È importante sottolineare che non ci sarà alcuna interruzione di fornitura di energia elettrica o gas, il tutto avverrà in modo continuo e lineare, come previsto dall’ ARERA.

I tempi tecnici necessari per il cambio sono riportati nel paragrafo successivo, è importante sapere anche che il cambio avviene sempre io primo giorno del mese. Nel periodo di tempo che intercorre dalla stipulazione del nuovo contratto al cambio effettivo, l’utente verrà servito dal vecchio gestore dal quale riceverà un’ultima bolletta corrispondente al conguaglio.

Tempi e costi del cambio gestore

Come già anticipato in precedenza, le tempistiche per il cambio gestione sono previste da un regolamento al quale devono sottostare tutti i fornitori di luce e gas e che indica il termine ultimo entro il quale si può effettuare il recesso, questo limite di tempo coincide con il termine ultimo entro il quale si può effettuare il recesso, che parte sempre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui il gestore precedente ha pervenuto la comunicazione scritta.

Le tempistiche sono divise in base alla tipologia dell’utente:

  • Cliente domestico: 1 mese a partire dal 1° giorno del mese successivo alla comunicazione;
  • Cliente non domestico: dal Servizio di Maggior Tutela 1 mese; dal mercato libero 3 mesi.

Così come per i costi di gestione:

  • GRATUITO nel mercato libero;
  • In alcuni casi il gestore può addebitare al cliente 16 € per i costi di bollo del nuovo contratto (mercato tutelato).