Il Viringo, o cane senza pelo del Perù

Il Perù è conosciuto in tutto il mondo per il suo patrimonio archeologico, eredità della sua millenaria cultura inca e pre-inca. Altrettanto impressionante è la fauna locale, e per locale contiamo l'esteso territorio che abbraccia costa e selva, ogni regione, con le sue peculiari caratteristiche e con i suoi microclimi, alberga un'esotica e varia flora e fauna.

cane senza pelo
Viringo o cane peruviano

Se parliamo di animali propriamente del Perù, nel senso della loro esclusività, non dovremo riferirci ai camélidos sud-americani o auquénidos, come il lama, la vigogna o l’alpaca, perché questi popolano anche i paesi vicini; parleremo invece del Viringo, fino a poco relativamente ignoto e ora sempre più popolare, il cane senza pelo. Se l’appellativo può sembrare un po’ pittoresco, basterà vederlo per capire la sua esoticità; nonostante a prima vista possa apparirci goffo e poco somigliante ad alcuna razza canina, osservandolo verrà naturale cominciare ad apprezzare il suo aspetto unico e singolare.

Al cane peruviano senza pelo, sono attribuite proprietà curative, è una mascotte ideale per case in cui vivono persone allergiche, per i i bambini, ed oltretutto, il contatto con la sua pelle calda lo rende ideale per persone con dolori muscolari, ossei ed articolari.

Gli origini del cane senza pelo peruviano

Rifacendoci all’origine del cane senza pelo peruviano, possiamo notare che già si trovava rappresentato in effigie di culture pre-inca come la Chimú, Mochica, Chavín, Vicus, e Chancay, o in ceramiche, lavori tessili e miti dell’epoca; per quel che riguarda la sua origine, alcuni storiografi sostengono che questo cane accompagnasse l’uomo nell’attraversamento dello stretto di Behring. Perfino quando fu scoperta la tomba del signore di Sipán, a Huaca Rajada, nella sistemazione mortuaria furono rinvenuti, vicino al  gerarca, gli scheletri delle sue concubine, dei domestici e della sua mascotte:  un cane senza pelo. D’altra parte la famosa investigatrice María Reiche, credeva che il cane senza pelo fosse rappresentato in uno dei famosi tratti o linee di Nasca.

Il Viringo partecipava anche ad alcuni culti e ad alcune cerimonie della vita quotidiana degli Inca, e da loro era ugualmente apprezzato per le proprietà curative, per calmare il mal di stomaco, per il dolore alle articolazioni, e per scaldare anziani e neonati. Partecipava al culto inca della luna, ma non si pensa venissero sacrificati, quanto usati come vere guide delle anime nella loro peregrinazione all’altro mondo.

Cane peruviano

Nell’anno 2008 il presidente nordamericano Barack Obama e la famiglia presidenziale decisero di tenere un esemplare questa razza e gli diedero il nome di “Ears”, anche in questo caso per evitare le allergie che la figlia Malia soffre per i cani con il pelo.

Il Viringo si distingue per la pelle liscia, elastica e forte. Grazie all’assenza di pelo, il corpo del cane si riscalda direttamente ed è per questo motivo che viene usato per calmare i dolori, per la sua proprietà termica. Il colore della sua pelle varia, perché, non godendo della protezione naturale del manto, si vede esposto in modo diretto ai raggi del sole, motivo per l’animale, alle volte, di un serio problema di eritema. (Fonte: PerúPaís)