La Pasqua in Perù, processioni, messe e celebrazioni piene di colore e fervore

Dici Semana Santa e pensi a Siviglia. Ma dall’altra parte dell’Oceano, in Perù, fra le Ande e la foresta, la settimana della Pasqua viene celebrata con grande partecipazione ed euforia: i peruviani scendono in strada e partecipano con gioia a tutte le celebrazioni, dando vita ad adunate vocianti e colorate, che stordiscono gli spettatori.

In molte città del Perù, come Cusco, Lima, Arequipa, Piura e Junin, per citare le più importanti, durante la Semana Santa giungono pellegrini e turisti da ogni dove, in cerca di redenzione. Infinite processioni, messe e celebrazioni piene di colore e fervore animano le loro strade, assumendo espressioni differenti legate alle tradizioni e ai costumi locali.

Ma quali sono le feste più belle e celebri della pasqua peruviana? Andiamo a scoprirle!

1 Ayacucho

La Pasqua in Perù trova la sua massima espressione nella città di Ayacucho, dove si celebra uno dei momenti più importanti per il mondo cristiano. Processioni, parate e feste, tra paganesimo e devozione cristiana, animano, durante tutta la settimana della Pasqua, le strade di questa cittadina situata nelle Ande centrali peruviane.

Per dieci giorni, questa cittadina situata nella Sierra Centrale, diventa scenario di una celebrazione che non ha eguali, la gente di ogni età si riversa per le strade ed è facile cogliere sia l’aspetto liturgico della festa, caratterizzato da un’atmosfera di solennità e commozione, sia il lato festoso e gioioso che anima la comunità ayacuchana.

La Via Crucis di Ayacucho

Le celebrazioni della Settimana Santa di Ayacucho hanno inizio con il venerdì della Passione, ovvero il venerdì che precede la domenica delle Palme. Durante questa giornata il Cristo crocifisso e agonizzante viene accompagnato dalla Madonna verso il Calvario e una moltitudine di fedeli si unisce in processione, intonando canti in lingua quechua e castigliana. Il giorno seguente, il sabato del Tormento, si svolge la cerimonia del Signore del Vino, con una processione che comincia dalla chiesa della Pampa di Sant’Agostino, per benedire i raccolti. Segue la domenica delle Palme che simboleggia l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, accolto da una folla di gente semplice e di fanciulli con in mano palme e ulivi in segno di gioia, pace e saluto. La giornata di mercoledì è la più significativa della Settimana Santa. La statua di Gesù Nazareno, circondata dalle effigi della Vergine Maria, di Veronica e di San Giovanni, viene trasportata in spalla fin sulla Plaza des Armas, attraverso strade adornate di fiori disposti in geometrie sacre, disegni bucolici e scene andine e prende forma “l’Incontro” tra la Vergine e Gesù.

Giovedì Santo è il giorno in cui si ricordano l’ultima cena e il tradimento di Giuda nella Cattedrale e durante la celebrazione si svolge il rito della lavanda dei piedi, ripetendo quello che Gesù stesso fece quella sera. Inoltre, vengono rievocate le celebrazioni liturgiche della consacrazione degli olii santi e l’istituzione dell’Eucarestia e del sacerdozio. Il venerdì Santo, giorno della morte di Cristo, si celebra con una processione notturna nel corso della quale il popolo ayacuchano, rigorosamente in abito nero, accompagna Cristo e la Vergine, portando in mano candele, in un’atmosfera di silenzio e raccoglimento.

Le celebrazioni della Settimana Santa culminano nella domenica della Resurrezione, con una processione che si svolge all’alba, a simboleggiare la rinascita. Dopo la Messa, l’effige del Cristo Risorto trasportata da 300 fedeli percorre il perimetro della Plaza Mayor accompagnata da cantici e acclamazioni, per essere poi riposta all’interno della Cattedrale.

La città si anima, quindi, con fiere di prodotti locali, agricoli ed artigianali, gare ed esibizioni di danze folcloristiche, concerti di musica locale e manifestazioni equestri.

La città delle 42 chiese, nelle Ande

Ayacucho, posta a 2.761 metri di altitudine nelle Ande centrali, è una delle attrazioni turistiche più importanti della sierra peruviana, dato che coniuga le vestigia delle culture oriunde con la maestosità delle costruzioni coloniali. In questa zona fiorì una delle più importanti civiltà preinca, la Wari, che dominava le alte terre peruviane e di cui oggi è possibile visitarne un sito archeologico e osservare le costruzioni in pietra non intagliate, gli acquedotti, i canali sotterranei e i resti di un anfiteatro.

Conosciuta come la città delle 42 chiese, la maggior parte in stile barocco, Ayacucho venne fondata nel 1539 con il nome di Huamanga, come spesso viene ancora chiamata dai suoi abitanti.

L’artigianato di Ayacucho

Ayacucho è celebre per il suo artigianato: le sue pale colorate, le sculture di pietra di Huamanga, la ceramica dei vasai del paese di Quinoa, i tessuti di lana tinti con colori naturali e i gioielli realizzati in filigrana d’argento.

Uno dei pezzi più caratteristici dell’artigianato di Ayacucho è il retablo, una volta chiamato con il nome del Santo rappresentato all’interno. È un armadietto di legno di pino, le cui porticine sono decorate con motivi floreali sia all’esterno che all’interno; nella parte superiore sono rappresentate le scene celesti e in quella inferiore le scene terrene. Tali scene variavano a seconda delle correnti religiose del momento, o delle credenze di chi commissionava il retablo. I mulattieri portavano con sé questi armadietti durante i loro lunghi viaggi, per assicurarsi la protezione del santo contro i briganti.

Attualmente il retablo viene fabbricato in una grande varietà di misure e i motivi applicati sono molto diversi.

2 Omate

Ad Omate, nel dipartimento di Moquegua, in occasione della Settimana Santa, accanto a processioni, fuochi d’artificio, canti, parate di bande musicali, vengono eretti bellissimi archi decorati con fiori, palme, rami d’ulivo e frutti raccolti nella valle e sette altari, alti fino a 30 metri, su cui viene depositata la statura della Vergine Addolorata.

3 Puno

A Puno, nel cuore delle Ande, la Pasqua cristiana si intreccia con i riti tradizionali andini: si festeggia la Pachamama, la madre terra, compiendo rituali con foglie di coca. La consuetudine locale vuole che i fedeli accendano candele, che corrispondono a vari desideri: una candela per la salute, una per il benessere economico, una per la fortuna in amore.

4 Catacaos

La zona di Piura è rinomata per l’eccellente gastronomia: qui i riti pasquali si declinano in una particolare festa, la Festa dei 7 piatti, che si tiene il Giovedì Santo ed è una rivisitazione dell’Ultima Cena. I cibi vengono serviti secondo un ordine preciso: prima la frutta, poi del formaggio da sbocconcellare con cracker e olive; il terzo piatto è un pollo piccante, seguito da una zuppa di volatili, dallo stufato e dalla zuppa dei fidanzati, dal copus con banane fritte, patate dolci e salumi stagionati; in ultimo viene servito un dolce a base di pesche sciroppate. Ma se è vero che “non di solo pane vive l’uomo”, è quindi importante nutrire anche la spiritualità della gente di Catacoas: sarà per questo che in questa regione la Pasqua è anche momento di grandissime processioni, che si svolgono il Venerdì e il Sabato Santo; in particolare il Venerdì, giorno del lutto, alcune donne si vestono di nero e vagano per le strade della città con aria dolente, ricevendo le condoglianze dei presenti.

5 Cajamarca

La Settimana Santa di Cajamarca è sinonimo di festa di Las Cruces de Porcón Bajo, dove una folla di fedeli si riunisce la Domenica delle Palme per trasportare croci pesanti oltre un centinaio di chili, decorate con veli, foglie di rosmarino, palme e molti specchi lampeggianti sotto il sole, i cui riflessi rappresentano lo spirito della vita. Si tratta di una delle manifestazioni religiose più sentite di profonda Perù.

6 Lamas

Durante la Settimana Santa a Lamas, San Martin, si celebra una Pasqua diversa, i cui riti hanno origine dalle celebrazioni indigene locali: il popolo di lingua Quechua crede infatti in Cristo e nella sua Resurrezione, ma anche nella ‘Tunchi’ (lo spirito maligno). Per il Venerdì Santo, la popolazione della cittadina mette in scena una grande rappresentazione della Passione di Cristo: le grida di compassione della folla, la fustigazione e gli squilli di tromba danno vita ad una rappresentazione molto realistica e di forte impatto.

Scienze delle Comunicazioni Università di Lima. Oltre ad essere il direttore fondatore di Il Messaggero Italo-Peruviano, Gino Amoretti è direttore responsabile del sito web imprenditoriale Empresas Italianas.